| Correlati cognitivo-emozionali dell’attività sportiva |
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In sintesi Nella società attuale, lo sport oltrepassa le tradizionali valenze di attività ricreativa o ludica e acquista nuove e molteplici implicazioni sociali, economiche, organizzative, comunicative, promozionali, educative ed etiche.
Ciò premesso, lo sport moderno non può più fare a meno del contributo della psicologia nella preparazione dell’atleta e degli operatori sportivi, al fine di ottimizzare la salute e l’equilibrio somato-psichico sia dell’atleta sia del gruppo-squadra.
Nel nostro Paese la psicologia dello sport viene formalmente riconosciuta nel 1965, e il suo sviluppo viene inizialmente facilitato da culture differenti da quella psicologica, in particolare da quella medica. (Lombardo e Cavalieri, 1994).
Attualmente, la psicologia dello sport fornisce interessanti spunti di ricerca alla psicologia sperimentale. Infatti, l’ambiente sportivo costituisce un laboratorio ideale per lo studio delle motivazioni, dell’aggressività, del gioco, dell’apprendimento motorio, ecc. (Antonelli e Salvini, 1978).
All’intreccio fra ricerca e momento applicativo in psicologia dello sport saranno dedicate le parti che seguono.
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