Tempora Vatis
di Andrea Chisesi
ISBN: 978-88-5516-647-8
Formato: Rilegato
Genere: Riviste
Anno: 2021 - Mese: gennaio
Pagine: 278

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Sintesi

Lo studio di Andrea Chisesi a Siracusa è in un vecchio hotel di fine Ottocento rimaneggiato nel periodo fascista.
Le pareti del piano terra erano state rivestite con carta da parati dell’epoca e nascondevano sul retro vecchi giornali del 1920, reliquie che l’artista ha iniziato a strappare, incollare, sovrapporre sulle tele, brandelli di cronache resuscitate e ricreate: adesso addirittura per raccontare la vita inimitabile di Gabriele d’Annunzio nella Collezione “Tempora Vatis”.
A quei fogli antichi di giornali si aggiungono celebri fotografie dei momenti più significativi della vita del Comandante e i Matrem, pennellate di colore bianco che rimandano alla natura e alla sua sintesi simbolica, fiori, foglie, colature d’acqua.
Precursore in quasi tutto, amante di ciò che gli altri chiamano “eccessi” e del lusso, d’Annunzio ci viene rappresentato da Chisesi nella pienezza del desiderio e nella voluttà, innalzandolo – come Gabriele avrebbe voluto – fino alla sublime sensazione di onnipotenza. Non c’è spazio per il bigottismo, non esiste via d’uscita per il perbenismo fatto di apparenze. Quella rappresentata è la realtà di un mondo fatto di piacere e conquista, di verità e menzogna attraverso la poesia, unico elisir di seduzione.
Con puntiglio di biografo, Chisesi ha suddiviso la mostra in quattro parti principali, Fons, Aestas, Arbores, Hiems, le stagioni della vita di Gabriele d’Annunzio, in un percorso di 108 opere disposte sulle pareti della Mirabella, la villa all’interno del parco del Vittoriale degli Italiani.

Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972, a Milano frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico.
Nel 1998 apre il suo studio “Andrea Chisesi photographer” in Porta Venezia, studio nel quale si occupa principalmente di fotografia e dove inizia a perfezionare quella tecnica che lui stesso definirà “Fusione” tra pittura e fotografia. Dal 1998 al 2008, la fotografia di ritratto sarà per l’artista l’attività principale che lo porterà a pubblicare su prestigiose riviste come Vogue, Vanity fair, Max, Rolling Stone e a ritrarre nel suo studio e sui set cinematografici personaggi tra cui attori, scrittori, musicisti di fama mondiale come Harvey Keitel, Robbie Wiliams, Ken Follet, Steven Tyler e molti altri.
Nonostante i suoi successi in campo fotografico Andrea Chisesi dipinge incessantemente le sue “Fusioni” tra pittura e fotografia riscuotendo un grande successo.
Nel 2009 la nota Galleria Rosenberg espone i suoi lavori e lo inserisce nei cataloghi d’asta.
Nel 2010 la Zucchi, noto marchio italiano di tessuti, lo invita a partecipare alla mostra dedicata agli stampi antichi del marchio, esperienza che si ripete del 2012.
Da questo momento in poi Andrea Chisesi è presente nelle più importanti esposizioni italiane come la Biennale di Venezia.
La sua collezione “progetto Icone” Santi armati e tatuati realizzata nel 2011 in collaborazione con Nicolai Linin, viene notata dalla curatrice Martina Mazzotta che lo invita alla Triennale di Milano nel 2012.
Andrea Chisesi lascia la fotografia per dedicarsi completamente alla pittura. Nello stesso anno apre il suo atelier di pittura in Sicilia a Siracusa.
Nel 2012 la sua prima mostra a Siracusa dedicata ai “Fuochi d’Artificio” la collezione più introspettiva dell’artista dedicata alla sua infanzia ed al ricordo del folclore siciliano, opere rappresentanti il dinamismo delle esplosioni e dei colori dei fuochi d’artificio, suo mandala.
Nel 2013 iniziano le esposizioni internazionali come Miami, Zurigo, Lugano, Londra ecc. Nello stesso anno apre il suo atelier nell’isola di Ortigia, dove oggi lavora e risiede.
Dal 2014 le sue personali sono ospitate in palazzi istituzionali nelle più importanti città d’Italia; tra queste spiccano Cefalù nel 2014 con la collezione “Anime di Sicilia“ dedicata alla Sicilia luogo della sua infanzia trascorsa con il padre palermitano, Roma nel 2016 con la collezione “4 levels” una retrospettiva sulla sua tecnica, nel 2017 entra a far parte della collezione “Imago Mundi” di Luciano Benetton, nel 2018 la mostra partenopea a Castel Dell’Ovo “Street Home” uno spaccato sulla cultura di Napoli e dei suoi miti.
Nel 2019 nell’esclusiva cornice della Reggia di Caserta la sua collezione dal titolo “Saligia”, nelle retrostanze del Settecento, nello stesso anno viene premiato come “Eccellenza siracusana” grazie al progetto “Air Art” l’artista ha istallato opere d’arte nei quartieri di periferia della città oltre che nel centro storico per la realizzazione di un museo temporaneo a cielo aperto.
All’interno del “Festival Nostos”, dedicato al viaggiatore, sempre nel 2019 Andrea Chisesi diventa artista ufficiale del premio “Nostos Custodi della Bellezza” donato Giordano Bruno Guerri, che lo invita al Vittoriale degli Italiani, da cui nascerà la mostra dal titolo “Tempora Vatis” prorogata fino ad aprile del 2021.
Nello stesso anno entra nella collezione dello sceicco del Qatar che visita il suo atelier nell’agosto del 2019.
Nel 2020 è stato invitato ad esporre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera con la collezione dedicata a Napoli, “Street Home”.

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