Nudasìmma
di Donato Bella
ISBN: 978-88-6096-265-2
Formato: Rilegato
Genere: Narrativa
Collana: Varia
Anno: 2008
Pagine: 170

Dice Elda


Questa storia era destinata a rimanere segreta. Leggendola se ne intuisce il motivo. Me lo aveva promesso l’autore, al quale mi lega un’antica e forte amicizia, un rapporto quasi simbiotico.
Ma oggi, a distanza di circa un quindicennio dal tempo in cui si svolsero le vicende narrate, ho deciso di sciogliere il mio amico dal voto di segretezza che m’aveva fatto, considerando che ora non ne temo più le conseguenze, né per me, né per le altre persone coinvolte. Perché questa decisione? Perché lui mi ha manifestato la sua volontà di renderle pubbliche. Non me ne ha voluto svelare il motivo; glielo perdono: anche i migliori amici hanno diritto a qualche segreto.
Nello spazio relativamente breve di questo racconto accadono molte cose, a volte tremende, altre volte piacevoli, e incontri, innamoramenti, viaggi, fughe, finanche fatti di magia nera ed esoterismo. Gli eventi e i posti in cui si compirono in genere sono precisi, solo in qualche caso ho l’impressione che siano stati mascherati o inventati; i personaggi li conosco quasi tutti. Se mi estraneo da essi, leggo in queste pagine un tributo al mistero dell’amore o all’amore per il mistero. O forse a tutt’e due.


Elda Lonbato


Dice “Lino”


Avevamo in comune – nel senso che ora sono morti – uno zio che scolpiva l’argento, scriveva fiabe per bambini e dipingeva quadri bellissimi, e un nonno venuto dalla Sicilia, che insegnava musica e costruiva pregiati mobili di legno. Ma non siamo parenti. Mio zio e mio nonno non erano anche i suoi, ma per combinazione avevano qualità simili. Io credo per uno di quei “disegni”che ci sfuggono, lui dice per la logica dei grandi numeri. Trovo che il dubbio tra casualità e volontà estranee alla nostra comprensione sia presente dall’inizio alla fine nei fatti narrati. Ovviamente io credo che le cose successe non sono successe a caso. Non vi dico quel che avviene quando gli faccio notare che in fondo anche lui, molte volte nella storia che racconta, si è lasciato guidare da fatti un cui la logica scientifica c’entrava ben poco! Per come ne parla, addirittura mi sembra che abbia voluto lasciare aperto ogni dubbio, in contraddizione col suo “positivismo”. Comunque siamo sempre restati amici.


Natale Dol Bò (detto Lino)


Dice Alan


Di primo acchito ho avuto l’impressione che Nudasìmma fosse un racconto intimista e un po’ ermetico, forse per come inizia, non tanto per il prologo, che lascia immediatamente pensare a un giallo, a qualcosa di misterioso, quanto per le “scene” del “sogno premonitore”. Sì, c’è un aspetto intimista, ma ci sono pure aspetti di mistero, ed anche considerazioni di tipo etico e politico se vogliamo. Insomma, vi ho trovato una complessità che non immaginavo, anche per la scrittura, che a me, amante della musica, ricorda certe sinfonie in levare, ed una liricità da “poesia in forma di prosa”.


Alan de Boolt

     
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