Comasia Scialpi
Comasia Scialpi è una ragazza di trentadue anni con una forte passione per la scrittura e il giornalismo, diplomata in Reporting presso la Scuola Holden di Torino, dove ha vissuto per due anni. È nata a Ceglie Messapica (Br) il 13 gennaio 1992 e vive a Villa Castelli (Br), ma il suo cuore letterario non ha trovato ancora una fissa dimora. Ha già avuto qualche esperienza di tipo giornalistico: ha lavorato per le elezioni politiche del 4 marzo 2018 a Torino, intervistando stranieri; due storie in particolar modo le sono rimaste dentro: quella di un signore marocchino e quella di una ragazzina siriana. La prima l’ha arricchita di più come persona e ne ha tratto un racconto breve che è stato pubblicato tramite la Casa Editrice Kimerik: una storia di vita che le piace definire semplicemente la storia di un uomo. Come le ha insegnato, infatti, il suo maestro di reporting, Marco Damilano, per fare il giornalista bisogna ricordarsi di restare umili. Il libro che ne è scaturito è disponibile online ed è possibile acquistarlo anche nelle librerie Feltrinelli, Ibs, Mondadori e Amazon, anche online e in formato e-book. Ha partecipato al Women’s Fiction Festival di Matera. Ha aderito anche a qualche workshop di giornalismo come quello del TPI o quello di Carlos Spottorno, grazie al quale si è innamorata del fotogiornalismo. Scrittura e giornalismo sono un connubio perfetto per l’autrice e per questo da cinque anni svolge dei corsi di Reporting for kids e Scrittura creativa nella scuola primaria e secondaria di primo grado, ma anche in biblioteche o privatamente. Durante il lockdown ha scritto una fiaba rivisitata di Cappuccetto Rosso che è stata pubblicata in un’antologia della Casa Editrice Kimerik, in seguito al Concorso “Io resto a casa e scrivo”, da cui prende il nome il libro stesso. Apprezza avere a che fare con le ‘storie di vita’ e interessarsi dei diritti delle donne e dei bambini in particolar modo, ne sono testimoni le pagine di questo libro, dedicato a una donna che l’autrice stima come donna e giornalista-scrittrice. Altri interessi che coltiva riguardano il mondo orientale: ha studiato precedentemente Lingue presso l’Università di Bari e tra le lingue scelte al primo posto c’era l’arabo; sette anni fa ha aperto un blog dal nome ‘Nedjma’, pseudonimo di una scrittrice marocchina che ha scritto La mandorla. La lettura di questo libro le ha permesso di adottare un nuovo punto di vista su molti aspetti della vita delle donne. Non a caso ha scelto questo nome, perché, così come l’autrice, anche lei voleva dare voce a coloro che ne erano state private: “Solo la letteratura possiede l’efficacia di un’arma fatale”. La prima lingua straniera che ha imparato da bambina, invece, è stata l’inglese: a scuola, nelle canzoni che ascoltava o in gita si imbatteva sempre in questo ‘nuovo linguaggio’. Capì subito che era una lingua essenziale, perché riusciva a far ‘incontrare’ diverse culture, pertanto, decise che avrebbe dovuto impararla e, così, una volta giunta all’università, la scelse come seconda lingua per il piano di studi universitario. Per tutte queste ragioni ha deciso di diventare Independent Usborne Organiser, conciliando entrambe le passioni: lingua inglese e scrittura, ritenendoli molto utili per l’approccio dei bambini con lo storytelling fin dall’infanzia. Dopo aver eliminato la pagina ‘Nedjma’ per dar voce a qualcos’altro, sicuramente anche alle donne ma non solo, ha dato vita a ‘Le trame di Comasia’, costruendo un logo (oggi registrato) su modello di una ‘marca tipografica’ nota: ha creato la sua fenice con il motto “Post fata resurgam” (letteralmente “risorgerò dopo la morte”). Quest’espressione sottolinea la fiducia nelle proprie capacità, esprime la forza che ognuno deve avere per risollevarsi dalle disavventure, quindi, è simbolo di rinascita. Comasia Scialpi si è laureata in Lettere Moderne ma continua a studiare e a formarsi, soprattutto nell’ambito dell’educazione e cura della prima infanzia e dell’educazione primaria. Scrivere e lavorare per bambini per lei non è solo un piacere, ma una responsabilità. Ogni bambino è un colore, e dietro di lui può nascondersi un dolore, ogni bambino è una sfumatura e solo se lo guardi dentro ti accorgerai della sua natura, ogni bambino è un’anima bella e se lo accarezzi quando gli parli ti offrirà una caramella. (Comasia)

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