IV di copertina
Antologie · Collana Pikkoli
Ti racconto una favola - VII Edizione
di AA VV
Autori
Carolina Condemi · Marianna Di Monte · Monica Fiorentino · Eleonora Turrini · Teodora Chirizzi · Chiara Brocchetti · Elvira Trap · Enrica Consoli · Anna Antonazzo · Ilaria Benecchi · Violetta Grebelnik · Francesca Santucci · Tonino Castelli · Angelo Consolo · Simona Cascio · Vittoria Guaschino · Luana Laino · Veronica Papa · Luigi Iorio · Renato Biancardi · Maria Falcione · Nives Bonetti · Maria Rosa Ferrara · Angela Chiara Ilardi
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Fu usata in varie formule sin quasi dalle origini della scrittura. Anche la favola di Amore e Psiche, nelle Metamorfosi di Apuleio, inzia con “Erant in quadam civitate rex et regina…” (“C’erano in una certa città un re e una regina…”).
A partire dal 1600 circa diventa la formula canonica usata in diverse lingue: “Il était une fois”, francese, è attestata nelle fiabe di Charles Perrault, l’inglese “Once upon a time” risale addirittura al 1380 e il tedesco “Es war einmal”, utilizzato molto dai fratelli Grimm per le loro fiabe, esisteva già in precedenza.
In Italia la frase è attestata a partire dal lontano 1300, diventando canonica però nel 1634 con il napoletano Giambattista Basile che la usò in una sua raccolta di fiabe.
Nel 2022 siamo qui a darvi, ancora una volta e non l’ultima, la possibilità di raccontare il vostro “C’era una volta…” e di poterlo inserire in questa nostra meravigliosa antologia dedicata ai più piccoli. Ma non soltanto a loro!
Perché l’essere bambini è qualcosa che rimane dentro di noi per sempre. È una voce nascosta nel profondo di ogni adulto, che gli permette a volte di approcciarsi al mondo circostante con l’immaginazione e la sensibilità tipiche dei bambini.
Affermava Pascoli nell’incipit della sua opera Il fanciullino:
«È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […] ma lacrime ancora e tripudi suoi.
Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena meraviglia».
AA VV
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