IV di copertina
Narrativa · Collana Percorsi
La dispensatrice di felicità
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Questa storia non ha un inizio netto né una fine chiara, come tutte le cose che contano davvero, ma è vera, e quindi nomi o luoghi verranno omessi o modificati.
Anais è una donna leggera perché non appartiene a nessuno e proprio per questo, per un istante, sembra appartenere a tutti. Il suo corpo è come un territorio aperto a chiunque osi conquistarlo per un momento.
La chiamano “la dispensatrice di felicità”, come se fosse un ruolo, una funzione chiara, ma non è un titolo che si è data. È nato sussurrato, quasi per paura, come se pronunciarlo ad alta voce potesse evocarla.
Offre presenza, ascolto, calore, intensità. Il resto accade da sé, come accadono le cose vere. L’amore libero è la sua essenza, un’eterna caccia al piacere senza domani, leggera e vorace. Chi incontra Anais, spesso non se ne rende conto subito, ma solo dopo, nel silenzio di una notte o nel ricordo improvviso di un profumo, comprende di esser stato felice e di averlo meritato.
Anais Belladonna
Scrittrice errante e musa di se stessa, ha vissuto amori fugaci, passioni proibite, estasi silenziose.
Oggi, a più di quarant’anni, vive nell’ombra, lasciando che le sue parole accendano desideri altrui senza mai rivelare il volto.
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