IV di copertina
Poesie · Collana Karme
Versi nel tempo scorrono
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La prima parte, dal 1975 al 1993, vede il prevalere di elementi tratti dal mondo della natura e fonte di ispirazione, con poesie come La pioggia e L’eremo, che esplorano il paesaggio interiore attraverso metafore naturali. Il tono è spesso malinconico, ma aperto a momenti di speranza e rinascita, come in D’un tratto è gioia.
Nella seconda parte, dal 1997 al 2005, prorompe la riflessione esistenziale: fra smarrimento, disillusione, malinconia, amori delusi. Da notare, in particolare, il componimento Naufragio che ripropone un topos che ha attraversato trasversalmente la letteratura occidentale.
Infine, nella terza parte, dal 2016 al 2020, i temi dell'amore e della perdita diventano centrali. Le poesie sono più intime e riflessive, con un tono più maturo e sereno, come si vede in Il tuo sguardo e Ascolto nel silenzio. C'è un ritorno a sentimenti di tenerezza e contemplazione, soprattutto nelle relazioni interpersonali.
Maurizio Chinappi
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