IV di copertina
Narrativa · Collana Percorsi
Lo chiamavano l'Incantato
Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →
Se stiamo in campana ce la caviamo, dobbiamo restare un passo dietro di loro, sempre un passo indietro – dicevano per rincuorarsi, ma non c’era storia, era solo questione di tempo. Tutte le sante volte, in mezzo allo sberleffo generale, si ritrovavano a dover batter ritirata con la coda fra le gambe.
Lo volete capire che qui attorno non dovete accostare? Di mezze cartucce come voi non sappiamo che farcene!
Patrizia Bianco
Nel 2018 ha pubblicato un memoir autobiografico: Controcanto, verso il vento, edito dalla Casa Editrice Kimerik in cui affronta il tema dell’adozione e del ritorno alle origini.
Il secondo romanzo, Radici Lucane, Santelli Editore, ripercorre le vicende di una famiglia lucana dagli anni ’30 ai giorni nostri. Ha vinto lo “Special Pitch Kobo Writing Life 2018” al “Women’s Fiction Festival” di Matera come miglior progetto editoriale, è risultata finalista al premio “Residenze Gregoriane 2021” e ha ricevuto una menzione di merito al premio “Cumani-Quasimodo 2021”.
Con Lo chiamavano l’Incantato l’autrice resta nella Basilicata degli anni ’50. L’opera, nella categoria romanzo inedito, ha già riscosso consensi di critica risultando fra l’altro finalista al premio “Nicola Zingarelli 2021”, al premio “Bukowski 2021” e al premio “Caffè delle Arti-edizione 2021”.
Vuoi recensirlo?
Sei una giornalista, un giornalista, un blog letterario o gestisci un canale culturale? Ti inviamo una copia in lettura per la recensione.
Richiedi copia stampaPresenta questo libro
Sei una libreria, una scuola, una biblioteca o un'associazione culturale? Organizziamo insieme una presentazione con l'autore.
Proponi un eventoLibri come questo
Una mail al mese con le novità del genere Narrativa. Disiscrizione in un click, sempre.
📬 Iscriviti