Copertina di Viaggio attraverso i pensieri
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Poesie · Collana Karme

Viaggio attraverso i pensieri

di Gianni Manca

ISBN 978-88-6884-384-7
Anno 2015
Pagine 130
Genere Poesie
Collana Karme
📚 Disponibile anche in formato cartaceo Vedi versione →
€ 3,90
Prezzo copertina

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Ogni viaggio ha in sé il seme del cambiamento. Nulla è più come prima, una volta partiti. Il poeta intraprende il suo cammino senza scarpe, senza valigie, senza mezzi concreti, il necessario è tatuato nella sua pelle e archiviato con cura nei cassetti segreti della sua mente. È un viaggio che porterà il lettore in un paesaggio che non potrà limitarsi ad essere “osservato”, ma dovrà necessariamente, essere vissuto con lui, “attraversato”. Le strade sono fatte di lastre animate che interagiscono con le orme impresse dal cammino, i viali sono tortuosi e, spesso, in salita. Bisogna guadagnarsi la bellezza che è sul punto più alto della via, bisogna “inerpicarsi” usando il suo termine, con le mani e con i piedi, se occorre: in alto c’è la verità assoluta. Il poeta prende il lettore per mano come un bambino e lo guida verso un porto sicuro, al riparo da tutto ciò che potrebbe sconvolgerlo, ma non nasconde ad esso l’oggettività dei fatti, semplicemente la rende umana.
Ed è in questa dimensione che si dipana il pensiero di Gianni Manca, la dimensione che vede l’uomo protagonista del cosmo, crudele a volte, debole in altre, ma sempre al centro del creato. Il suo è un cogliere gli aspetti più reconditi della mente umana, sono domande che non hanno risposte, sono quesiti sospesi nella stratosfera dell’anima pronti ad essere fruibili, da chi ne saprà assaporare l’esistenza
Gianni Manca

Gianni Manca

Gianni Manca nasce a Nuoro, nel cuore della Barbagia. È legato alla sua terra da un amore incondizionato, ama appuntare in un quaderno, sin da quando era un bambino, le sue emozioni, quello che percepisce nei momenti più intimi; affida a un foglio bianco i suoi pensieri, è restìo a svelarli con la voce; preferisce, infatti, che siano gli altri a scoprirli attraverso la lettura di quanto da lui annotato. La preziosità dei versi di Gianni Manca viene esaltata dalla sinestesia da lui magistralmente utilizzata per dare forza alla composizione poetica grazie all’associazione espressiva tra due parole pertinenti a due diverse sfere sensoriali. Il lettore che entra nel mondo poetico di Manca non può restare indifferente davanti a una sorta di Wunderkammer, una Camera delle Meraviglie delle emozioni e dei sentimenti rappresentati dall’Autore in modo tanto potente quanto immediato. Ad oggi ha scritto una quindicina di libri, ne cito solo alcuni, Una penna fra le nuvole, Danza sul pentagramma, Viaggio attraverso i pensieri, Tra le mani e le spine, Il canto della crisalide, Una strada tra la mente e il cielo, Elegia crepuscolare, Gotas de lluvia, etc., etc. Le sue poesie vengono apprezzate e premiate in numerosi premi letterari, i suoi libri sono spesso presenti a fiere molto importanti come quelle di Torino, Francoforte, Londra e New York. I suoi sono versi sciolti, liberi da regole, immediati, sorretti da una musicalità non costruita, bensì generata dal messaggio stesso contenuto nel suo pensiero e nel pathos che lo attraversa. Metafore, sinestesie, analogie, ossimori, consonanze, allegorie, non sono mai frutto di una scelta consapevole, bensì solo risposta alla pressione del magma incandescente di sentimenti e pensieri che gli ribolle nell’anima, ansioso di farsi parola.
Gianni Manca è quello che scrive, non indossa maschere, non finge di possedere doti e cultura da intellettuale impegnato; è un uomo schietto che ama cantare poesia, con il desiderio e la speranza di poter contagiare la società con la sua poesia. Inoltre collabora con la “Nuova Tribuna Letteraria”, una tra le più intelligenti e raffinate riviste dell’universo editoriale italiano, recensisce sillogi di poeti emergenti, con l’umiltà che lo contraddistingue, ultimamente si è cimentato nella pubblicazione di un glossario di parole del nuorese parlato anche in tempi remoti. Un’operazione, senza dubbio, originale che meriterà d’essere presa in considerazione; ed infine ha tradotto nella lingua arcaica nuorese “Canne al vento” - “Che-i sa canna in su bentu”, forse il più celebre romanzo di Grazia Deledda, nella convinzione che il romanzo acquisisce maggiore forza espressiva nella lingua natia della scrittrice che ha dato il massimo riconoscimento letterario alla Sardegna, fin d’ora la prima e unica donna in Italia a meritare il Nobel per la letteratura. E per ultimo La Madre, sempre di Grazia Deledda, e Marianna Sirca, lavorazione ultimata nel mese di aprile 2025.
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