IV di copertina
Diari e Memorie
La casa di Mirko
di Valter Mazza
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Difficile definire il genere di questo libro perché è un’opera letteraria in quanto racconta la storia drammatica di una famiglia; è un opera scientifica in quanto tratta temi di medicina; è anche un’opera storica che racconta i nostri tempi, ed è didattica nel suo insegnare al lettore modalità di assistenza a pazienti così gravi. Infine è anche un’opera religiosa poiché l’amore e la fede hanno avuto, e hanno, un ruolo fondamentale nel rendere sopportabile l’insopportabile.
Il libro è autobiografico. Il dramma esplode nella vita di una coppia semplice, serena, in un momento della loro vita che ha tutte le caratteristiche della normalità. Due giovani si incontrano, si innamorano, si sposano, nasce una bimba e sono felici. Il lavoro di lui più impegnativo, si svolge in un ospedale di una periferia di Roma; lei aiuta prima in casa e poi con lavori semplici ma utili per le esigenze della vita di tutti i giorni. A un certo punto un evento felice li precipita nel dramma, più grande di loro, più grande per chiunque. Qui la storia da autobiografica si trasforma, chi legge capisce che questi drammi possono nascondersi nelle storie di vita di ciascuno e il lettore viene coinvolto, si sente protagonista e parte del dramma. La storia è uno spaccato della società di oggi, degli egoismi, delle incompetenze, delle crudeltà e delle superficialità di taluni uomini e di talune donne che hanno scelto senza passione, per stanchezza, di fare un mestiere che si svolge all’interno della Sanità Pubblica: un mestiere che quando diventa routine crea dei mostri. Con questi mostri fanno i conti tutti i giorni Valter, Monica, Michela e Mirko, che è l’eroe del libro. Dunque questo è il racconto di fatti veri, disegna sulla base di realtà e di esperienze le funzioni, i metodi di lavoro, i profili umani degli operatori della Sanità italiana, taluni degni, altri freddi e crudeli. Non è un libro di denuncia, di contenuto sociologico, non sono le competenze professionali che si discutono, ma i profili umani incontrati per il dramma che segna un’intera famiglia e i loro amici che si sono avvicinati nel dramma e per il dramma. Tutti i personaggi incrociati dai protagonisti della storia corrispondono ai loro reali profili. I nomi sono frutto della fantasia dell’autore, ogni riferimento a persone realmente esistenti o esistite è puramente casuale. Le opinioni espresse dai personaggi del libro non rispecchiano quelle dell’autore. <br>
Avv. Nunzio Roberto Valenza
Valter Mazza
Dopo tre anni di scuola media superiore, frequenta il corso professionale d’infermiere.
Si diploma come infermiere professionale nel 1988.
Dopo aver espletato il servizio militare, nell’Aeronautica militare, come aviere scelto V.A.M., inizia a lavorare come infermiere nella ASL RM/D.
Nel 2002 con la nascita del secondogenito, Mirko, inizia, assieme ad altri genitori di bimbi malati, ad occuparsi dell’assistenza di casi pediatrici gravi.
È istruttore di PBLSD esecutori, con il centro di formazione di Ostia 2002.
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