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Diari e Memorie · Collana Kronos

Una ragazza degli anni '70

di Mariceta Gandolfo

ISBN 978-88-5516-550-1
Anno 2020
Pagine 100
Genere Diari e Memorie
Collana Kronos
📚 Disponibile anche in formato cartaceo Vedi versione →
€ 7,00
Prezzo copertina

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Mariù, Cetty, Michele: sono alcuni dei nomi dietro cui, in questi otto racconti, si cela la figura di Mariceta Gandolfo, una ragazza degli anni ’70. Sono personaggi veri, concreti, tangibili, con le proprie fragilità e incertezze. Sono persone di diverse età, che, nel loro piccolo, cercano di cambiare il mondo in cui vivono, schierandosi contro le ingiustizie.
Nelle pagine di questo libro vengono narrati frammenti di vita quotidiana; schegge di memoria in cui si percepiscono le paure e le tensioni, la felicità e la passione dei protagonisti; storie che mettono in luce una terra di cui si possono sentire i profumi e i sapori, un’isola splendida ma ricca di profonde contraddizioni: la Sicilia.
Con uno stile semplice ma incisivo, gli episodi presenti in questo libro – scritti nel corso di diversi anni – permettono al lettore di porsi domande su temi di valenza sociologica e politica, di conoscere alcune tradizioni siciliane, di entrare in contatto con la mentalità di un’epoca ormai passata, ma che spesso condiziona anche il presente.
Mariceta Gandolfo

Mariceta Gandolfo

Mariceta Gandolfo nasce l’8 marzo 1950 a Palermo da una famiglia della media borghesia, prima di tre fratelli.
Frequenta le scuole elementari dalle suore, invece le medie e le superiori presso il Liceo statale “Garibaldi” di Palermo.
Nel 1972 si laurea in Filosofia con una tesi sul neo-darwinismo, relatore il prof. Armando Plebe, e dopo tre mesi si sposa e partecipa al concorso nazionale a cattedra.
Comincia a svolgere supplenze nelle scuole medie e superiori di tutta la Sicilia; alla scuola media di Villabate rischia di venire licenziata perché di sua iniziativa tiene un corso di educazione sessuale alle giovani alunne, ma viene difesa dalle stesse mamme delle bambine e così può conservare il posto fino alla fine dell’anno scolastico.
Nell’attesa interminabile dell’esito del concorso, si iscrive alla facoltà di Lettere classiche e consegue una seconda laurea con una tesi sulla religione romana, relatore il prof. Martorana. Con questa tesi vince il Premio “Vitaliano Merante” per la migliore tesi in antichità greco-romane e ottiene una borsa di studio biennale presso l’Istituto di Storia antica, diretto dal prof. Manni.
Insofferente all’ambiente universitario, lo abbandona appena riceve la notizia di avere vinto la cattedra di materie letterarie e Storia e prende servizio presso l’Istituto professionale alberghiero di Palermo.
Grazie allo stesso concorso ottiene l’abilitazione e l’idoneità all’insegnamento di Storia e Filosofia nei licei, che le servirà in seguito per ottenere il trasferimento al Liceo classico “Scaduto” di Bagheria.
In tutti gli anni passati all’alberghiero ricopre l’incarico di referente per la legalità e organizza con i suoi alunni una serie di attività antimafia come incontri con personalità di spicco nella lotta alla mafia, la creazione di un giornalino, l’allestimento di opere teatrali, il gemellaggio con i giovani detenuti del carcere minorile “Malaspina”. Particolarmente significativa quest’ultima esperienza, condotta insieme allo scrittore Aurelio Grimaldi, allora educatore presso il “Malaspina”: per un intero anno scolastico una classe di alunni dell’alberghiero ha incontrato presso la struttura un gruppo di giovani detenuti per discutere di etica e legalità. L’esperienza è culminata con una partita di calcio presso lo stadio comunale di Palermo, messo a disposizione dall’allora sindaco Leoluca Orlando, e con la realizzazione di un questionario sulla mafiosità nei comportamenti quotidiani, che ha vinto il premio “Cesare Terranova”. Ma soprattutto si è conclusa con l’inserimento di quattro giovani detenuti nei corsi di cucina dell’alberghiero, preludio per un futuro reinserimento nella vita lavorativa e sociale.
Altre bellissime esperienze sono state legate al mondo del teatro, in quanto l’istituto alberghiero in quegli anni ha organizzato una rassegna teatrale aperta a tutte le scuole della Sicilia e per quattro volte Mariceta Gandolfo ha scritto i testi e ha curato la regia di spettacoli interpretati dagli alunni e da altri studenti del quartiere.
Nel corso degli anni Ottanta e Novanta l’autrice si è impegnata attivamente nella vita politica di Palermo: ha fatto parte del Coordinamento antimafia e del “Coordinamento insegnanti e presidi contro la mafia”, ha partecipato al COCIPA (Comitato Cittadino Informazione e Partecipazione), l’organismo di cittadini voluto dal sindaco Orlando durante la “primavera di Palermo” per esercitare i diritti di cittadinanza attiva; dopo le stragi del ‘92 ha fatto parte di “Palermo anno uno” e del “Comitato dei lenzuoli”, ha seguito personalmente i funerali di Falcone e Borsellino e della scorta di Borsellino, ha fatto la catena umana insieme a migliaia di cittadini, è stata intervistata da Maurizio Costanzo nella trasmissione sulle stragi di Palermo.
In seguito, ha collaborato gratuitamente, insieme ad altre decine di cittadini, alla stesura del programma elettorale per la seconda candidatura di Orlando a sindaco di Palermo, curando la parte dedicata all’infanzia.
Dopo il trasferimento, a partire dal 2000, al liceo classico di Bagheria, Mariceta Gandolfo ha svolto la carica di Funzione Obiettivo per i rapporti con enti ed istituzioni esterni alla scuola e ha organizzato decine di incontri con le forze dell’ordine, con personalità della Chiesa, della politica, del sindacato, con associazioni femministe ed ambientaliste, con associazioni antimafia come Libera, Addiopizzo e il Comitato Pio La Torre.
In collaborazione con Libera ha ideato e realizzato un cortometraggio sui beni sequestrati alla mafia, mentre in collaborazione con il Commissariato di polizia di Bagheria ha portato avanti il Progetto “Il Commissariato aperto ai cittadini” e girato un cortometraggio sulle regole del vivere quotidiano.
Ha partecipato alla fondazione della sezione bagherese di Addiopizzo, con imprenditori e politici locali, e ha ideato e realizzato un cortometraggio contro il pizzo con gli alunni delle scuole superiori di Bagheria.
Ha organizzato a Bagheria e a Palermo due sessioni nazionali del MEP (Model European Parliament), associazione culturale europea di cui è stata referente per la Sicilia.
Dal punto di vista letterario, ha collaborato per anni con la rivista palermitana Mezzocielo, in cui curava la rubrica dedicata alle giovani, e ha continuato a scrivere racconti e testi di carattere personale e sociale, pubblicati su varie riviste.
Da diversi anni collabora stabilmente con la rivista internazionale di Psicologia Link, per cui cura la rubrica “Emozioni”.
Nel corso del tempo ha dato alle stampe diverse opere.
Sotto il cielo di Palermo, il suo primo romanzo, storia di Palermo dall’inizio del Novecento fino alla fine degli anni Sessanta attraverso le vicende di alcune famiglie della borghesia palermitana, è stato inserito fra le opere pubblicate nel 2018 in occasione di “Palermo Capitale italiana della cultura” e ha ottenuto la menzione d’onore alla terza edizione del Premio letterario Isola di Pino Fortini.
La seconda fatica letteraria, pubblicata nel 1919 dalla Casa Editrice Kimerik, si intitola Donne in penombra, e raccoglie nove brevi racconti che hanno per protagoniste personaggi letterari della letteratura mondiale di tutti i tempi, da Penelope alla fidanzata del commissario Montalbano, che sono state create dai loro autori proprio per restare in penombra, in disparte rispetto al celebre protagonista maschile, di cui sono mogli, fidanzate o segretarie.
L’autrice dà voce a queste donne e con stile ironico e lieve prevede per tutte un riscatto o almeno una presa di coscienza.
La sua terza fatica letteraria s’intitola Una ragazza degli anni ‘70, pubblicata per la Kimerik nel 2020.
Si tratta di una raccolta di otto racconti autobiografici, scritti in periodi diversi, che hanno in comune gli anni Settanta, particolarmente interessanti per la storia politica, sociale e del costume italiano. Epoca di lotte: per l’emancipazione femminile, per il divorzio, per l’aborto e per la legalità.
Nel mese di luglio del 2021 è stato pubblicato dalla Casa Editrice Kimerik il romanzo Indagine su una donna in nero che, partendo da un quadro di famiglia, si snoda attraverso una rievocazione dell’ambiente culturale della Palermo degli anni Trenta e delle vicende storiche e sociali della Prima guerra mondiale.
Infine ha pubblicato nel 2022, sempre per la Kimerik, Amore e leggerezza, un’opera che raccoglie due racconti lunghi che s’intitolano rispettivamente Baci, sigarette e cioccolato e La mezzana.
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