Copertina di Paragulas nugoresas collias a pare
IV di copertina Quarta di copertina di Paragulas nugoresas collias a pare
📚 Cartaceo

Saggi letterari · Collana Officina delle idee

Paragulas nugoresas collias a pare

di Gianni Manca

ISBN 978-88-5516-957-8
Anno 2021
Pagine 244
Genere Saggi letterari
Collana Officina delle idee
Formato A5
📱 Disponibile anche in formato eBook Vedi versione →
€ 16,00
Prezzo copertina

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Questo non vuole essere un vocabolario. Attraverso una ricerca orale, parlando e studiando il dialetto ancora in uso ora, nelle campagne, venendo a contatto con la saggezza di uomini ottuagenari e oltre, consultando altri vocabolari, Gianni Manca ha trovato un’infinità di lemmi, di modi di dire, di aforismi, che gli erano sconosciuti.
Il vernacolo di un popolo è qualcosa che appartiene alla terra, alla gente che ha vissuto il luogo stesso, al suo modo di essere. L’intimo desiderio dell’autore è che questa sua carrellata di parole possa essere compresa, divulgata, insegnata ai più giovani, che essi possano essere gli araldi di un tempo a venire, che non facciano morire questo dialetto per un tempo infinito bistrattato, violentato e abbandonato in un oblio immeritato.
Gianni Manca

Gianni Manca

Gianni Manca nasce a Nuoro, nel cuore della Barbagia. È legato alla sua terra da un amore incondizionato, ama appuntare in un quaderno, sin da quando era un bambino, le sue emozioni, quello che percepisce nei momenti più intimi; affida a un foglio bianco i suoi pensieri, è restìo a svelarli con la voce; preferisce, infatti, che siano gli altri a scoprirli attraverso la lettura di quanto da lui annotato. La preziosità dei versi di Gianni Manca viene esaltata dalla sinestesia da lui magistralmente utilizzata per dare forza alla composizione poetica grazie all’associazione espressiva tra due parole pertinenti a due diverse sfere sensoriali. Il lettore che entra nel mondo poetico di Manca non può restare indifferente davanti a una sorta di Wunderkammer, una Camera delle Meraviglie delle emozioni e dei sentimenti rappresentati dall’Autore in modo tanto potente quanto immediato. Ad oggi ha scritto una quindicina di libri, ne cito solo alcuni, Una penna fra le nuvole, Danza sul pentagramma, Viaggio attraverso i pensieri, Tra le mani e le spine, Il canto della crisalide, Una strada tra la mente e il cielo, Elegia crepuscolare, Gotas de lluvia, etc., etc. Le sue poesie vengono apprezzate e premiate in numerosi premi letterari, i suoi libri sono spesso presenti a fiere molto importanti come quelle di Torino, Francoforte, Londra e New York. I suoi sono versi sciolti, liberi da regole, immediati, sorretti da una musicalità non costruita, bensì generata dal messaggio stesso contenuto nel suo pensiero e nel pathos che lo attraversa. Metafore, sinestesie, analogie, ossimori, consonanze, allegorie, non sono mai frutto di una scelta consapevole, bensì solo risposta alla pressione del magma incandescente di sentimenti e pensieri che gli ribolle nell’anima, ansioso di farsi parola.
Gianni Manca è quello che scrive, non indossa maschere, non finge di possedere doti e cultura da intellettuale impegnato; è un uomo schietto che ama cantare poesia, con il desiderio e la speranza di poter contagiare la società con la sua poesia. Inoltre collabora con la “Nuova Tribuna Letteraria”, una tra le più intelligenti e raffinate riviste dell’universo editoriale italiano, recensisce sillogi di poeti emergenti, con l’umiltà che lo contraddistingue, ultimamente si è cimentato nella pubblicazione di un glossario di parole del nuorese parlato anche in tempi remoti. Un’operazione, senza dubbio, originale che meriterà d’essere presa in considerazione; ed infine ha tradotto nella lingua arcaica nuorese “Canne al vento” - “Che-i sa canna in su bentu”, forse il più celebre romanzo di Grazia Deledda, nella convinzione che il romanzo acquisisce maggiore forza espressiva nella lingua natia della scrittrice che ha dato il massimo riconoscimento letterario alla Sardegna, fin d’ora la prima e unica donna in Italia a meritare il Nobel per la letteratura. E per ultimo La Madre, sempre di Grazia Deledda, e Marianna Sirca, lavorazione ultimata nel mese di aprile 2025.
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