IV di copertina
Narrativa · Collana Percorsi
Il flirt civile e l'ambasciatore
di Rexhep Hoti
Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →
Per portarci la realtà contemporanea albanese ed europea, Rexhep Hoti scrive un libro di natura particolare, dove s’intrecciano l’asse storica con l’analisi politica, il dramma shakespeariano degli intrighi con la metafora poetica che è il filo conduttore in tutto il contenuto del libro. E queste particolarità del libro le vediamo dal prologo dove due scrittori e intellettuali parlano preoccupati del destino dell’Albania e del Kosovo, dalla metafora dell’ambasciatore immaginario (che poi tanto immaginario non lo è), negli intrighi dei capi e dei comandanti del dopoguerra in gara per avere più profitti economici possibili, fino ai flirt aperti con gli internazionali che, come gli avvoltoi, allungano gli artigli per avere i loro guadagni in uno Stato quasi messo all’asta.
Rexhep Hoti
Ha studiato Lettere e lingua albanese presso l’“Università di Pristina” e si è specializzato in Filologia.
Durante gli studi universitari si è occupato anche di pubblicistica, collaborando alla prima edizione del giornale universitario di Pristina, dal nome Il fondamento. All’inizio degli anni ’90 ha vissuto in Slovenia dove ha collaborato con la rivista Alternativa. È stato cofondatore della rivista La democrazia autentica e, dopo il 2000, fondatore dei quotidiani Infopress, La tribuna albanese, Sport e la rivista IP Magazine.
Ha avuto vari carichi politici e governativi nel Paese natale. È stato consigliere del primo premier del Kosovo dopo la guerra per l’indipendenza.
È sposato e ha tre figli.
Vive attualmente a Pristina. Hoti è autore di molti libri e di tanti articoli di natura scientifica.
I suoi libri più noti sono: Righelli scostumati, La notte di Kosovo, Il tempio della parola, Kosovo di fronte a sé stesso, Il peso del consenso, La condanna di ricordi e molti altri.
Sulle sue precedenti pubblicazioni si sono pronunciati eminenti nomi del panorama culturale albanese, fra cui il noto scrittore, più volte candidato premio Nobel per la letteratura, Ismail Kadare, l’accademico e professore Rexhep Qosja, Anton Panchev e altri.
I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue internazionali: inglese, bulgaro, turco e altre.
Questo è il suo terzo libro in italiano, dopo la raccolta di poesie La campana del silenzio e il romanzo La notte di Kosovo, tradotto sempre dal giornalista e scrittore di origine albanese Ndue Lazri.
Vuoi recensirlo?
Sei una giornalista, un giornalista, un blog letterario o gestisci un canale culturale? Ti inviamo una copia in lettura per la recensione.
Richiedi copia stampaPresenta questo libro
Sei una libreria, una scuola, una biblioteca o un'associazione culturale? Organizziamo insieme una presentazione con l'autore.
Proponi un eventoLibri come questo
Una mail al mese con le novità del genere Narrativa. Disiscrizione in un click, sempre.
📬 Iscriviti