IV di copertina
Narrativa · Collana Percorsi
L'ibiscus stava fiorendo
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Quando il rampollo di una ricca famiglia siciliana, Alberto Farise, varca la porta del suo studio insieme alla fidanzata Vanessa, commissionandole la creazione di un sontuoso giardino fiorito per le loro nozze, Mirella non si lascia intimidire dall’ambiziosità del progetto e accetta l’incarico, seppur con lieve apprensione.
Il soggiorno di lavoro in Sicilia, che si inaugura all’insegna della diffidenza nei confronti dei suoi committenti e dei pregiudizi culturali, diventa, per la protagonista, un’occasione per esplorare se stessa, tanto faticosa quanto affascinante.
Una ricerca che si compie anche e soprattutto attraverso la lingua, non a caso Mirella ripone una cura ossessiva nella scelta della parola giusta e si ritrova spiazzata da un ambiente in cui non solo il linguaggio, ma anche le abitudini, la concezione delle relazioni umane e perfino l’idea del tempo devono essere da lei “tradotti”, prima che possa comprenderli e rielaborarli a modo suo.
La storia della contessa aleramica Adelasia Del Vasto, sbarcata in Sicilia per sposare il conte normanno Ruggero I d’Altavilla, si interseca con la trama principale e fa eco all’iniziale condizione di estraneità della caparbia architetta lombarda alla realtà isolana.
In un fitto intreccio di registri linguistici e punti di vista differenti, Lanza de’ Rasi amalgama metaletteratura, fiction e riferimenti storici senza scadere nel virtuosismo stilistico fine a se stesso. La sua protagonista possiede linfa vitale e ciatu, vibrante di umanità pur con le sue imperfezioni, ma tutti i personaggi spiccano per la vividezza con cui sono ritratti. Lo spaccato di Sicilia in cui è ambientata la storia, inoltre, è tratteggiato con delicata originalità dall’autrice, che riesce a conciliare storia e presente, realismo e poesia senza indulgere in stereotipi triti e logori.
Tindara Lanza de' Rasi
Giornalista e insegnante Referente alla Comunicazione presso un Istituto Comprensivo, ha pubblicato centinaia di articoli nelle riviste di settore scolastico nazionale. Ha collaborato inoltre alla realizzazione di guide per docenti presso Giunti-Del Borgo, Capitello Editore e La Scuola Editrice.
Con alcuni racconti e poesie ha vinto medaglie ed è stata inserita in antologie letterarie.
È autrice di un libro di agiografie dal titolo La santità nella Maremma Grossetana. Santi, Beati, Venerabili ed eremiti, assieme a don Josè De La Torre Paredes, pubblicato presso la Casa Editrice Effigi nel 2016. Ha pubblicato il romanzo L’ibiscus stava fiorendo con la Casa Editrice Kimerik nel 2023.
A livello internazionale, ha scritto la prefazione, curato la redazione editoriale e revisionato la traduzione dall’albanese all’italiano del libro Narrazione dell’identità spirituale degli albanesi. Approccio estetico-letterario del romanzo di Dodë Gjergji ‘Ritorno’ I, II, III, edito da Drita &55, e pubblicato a Prishtina (Kosovo) nel 2021.
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