Il tuppo e lo chignon
di Elisa Conte
ISBN: 979-125-466-559-6
Formato: Rilegato
Genere: Narrativa
Collana: Percorsi
Anno: 2024 - Mese: febbraio
Pagine: 192

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Sintesi

Una storia al femminile, di amore e drammi famigliari.
Una madre, Mariannina, rimasta vedova troppo giovane. Un figlio, Antonio, da sempre legato a lei e alle proprie origini. Una moglie, Nanà, amata ma consapevole di dover dividere il proprio uomo con un’altra donna.
Tre figure che prendono vita sugli sfondi lucani del dopoguerra e in una Parigi sfavillante di luci e colori. Un contrasto continuo, due mondi agli antipodi: il piccolo universo rurale di Mariannina è la tipica realtà del Sud Italia, spesso isolata dalle grandi città, in cui analfabetismo e mancanza di beni essenziali sono fin troppo frequenti; la capitale francese che Antonio scopre grazie alla sua maestria come sarto in un prestigioso atelier cittadino è invece colma di ricchezza, tessuti preziosi e importanti figure che ruotano attorno al mondo dell’alta moda. È proprio qui che il giovane, separatosi non senza dolore dalla propria terra, incontra Nanà, sua sposa e madre di suo figlio ma costantemente in contrasto con un passato impossibile da dimenticare.
Emozioni ancestrali emergono nell’eterno conflitto fra suocera e nuora che si contendono l’amore e le attenzioni del figlio e del maschio e che desiderano un rapporto fatto di massima esclusività, seppure non sempre manifesto e vissuto a livello inconscio. E l’uomo, intrappolato fra le due realtà, si ritrova a essere vittima inconsapevole e innocente.
Il romanzo di Elisa Conte è un lungo viaggio nel passato, denso di sensazioni e ricordi appartenenti a un mondo mutato nell’aspetto ma ancora alla base della cultura e della società moderna; memorie forse ormai poco presenti ma non per questo inesistenti o prive di importanza. L’autrice dà voce a personaggi, scenari ed eventi densi di archetipi per narrare una storia senza tempo, sempre attuale e ancora viva nel nostro presente.

Elisa Conte nasce e vive a Episcopia. Insegnante di Italiano, Latino e Storia, ha lavorato nella scuola educando generazioni di giovani, riscoprendo e facendo conoscere la storia locale e dell’area Sud della Basilicata. Legatissima alla sua terra, ha collaborato alla realizzazioni di programmi televisivi ed è la presidente del premio “Siris” che si svolge ogni anno a Episcopia.
Ha all’attivo diverse pubblicazioni tra le quali Episcopia: le origini e la storia, Episcopia: cultura arte e natura lungo il fiume, Da Spartaco a Garibaldi, storie di popoli tra il Tirreno e lo Jonio e per la casa editrice Kimerik ha pubblicato con Milena Falabella e Franca Iannuzzi Le favole di don Ciutja, dal detto popolare alla favola.
Per un decennio è stata impegnata, sempre a Episcopia, con un gruppo culturale, l’associazione “Epicanto”, della quale è stata presidente, che si prefiggeva la divulgazione della storia di questa area e il recupero di usanze e tradizioni, attraverso la riscoperta del dialetto, e a questo fine ha scritto, sceneggiato e rappresentato le commedie in dialetto, intese al recupero dei termini dell’idioma locale: ‘U Cëpponë, su una antica usanza longobarda di dichiararsi a una ragazza, Tiémbë ccu tiémbë, rëcèrca a rrobbë, satira di costume per dire che ogni cosa va fatta a suo tempo e Amë fattë a féstë, tipico modo di dire quando si andava a far visita a uno appena morto.
Ha scritto e sceneggiato anche rievocazioni storiche come Matrimonio a corte, sul matrimonio della principessa Carafa con il marchese della Porta di Episcopia, I scarpë luciéntë, rivolta popolare dei cafoni contro i baroni del posto, Briganti si diventa sulla storia del brigantaggio nell’area Sud della Basilicata, da cui è stato tratto un omonimo lungometraggio.
Scrive, a tempo perso, poesie, anche in dialetto, con le quali ha partecipato al Concorso nazionale “No vuol dire no” sulla violenza di genere a Petruro Irpino (Avellino), classificandosi al primo posto, a due concorsi internazionali di poesia dialettale, dedicati a Massimo Troisi, classificandosi in entrambi al terzo posto, al V concorso di poesia dialettale lucana promosso e organizzato nel 2022 dal CID (centro di dialettologia) e dall’UNIBAS, classificandosi al secondo posto.
Ha tenuto sull’ECO di Basilicata le rubriche dal titolo “Il fiume racconta”, sulla storia della Lucania dal Tirreno allo Jonio dal IX sec. a.C. al XIX d.C. e la rubrica “Nei nostri borghi, storie e tradizioni della Lucania”.
Collabora con le scuole di primo e secondo grado per la divulgazione presso i ragazzi e i giovani delle radici storiche del territorio e la rivalutazione del dialetto, come lingua madre di ognuno di noi in collaborazione con la professoressa Patrizia Del Puente dell’università di Basilicata e direttrice del CID.

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  • 21/02/2024 11:00:00 - Diretta Instagram con Elisa Conte
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