Gesù Luce della ragione e ragione dell'Aldilà
di Cesarscoin Nomask
ISBN: 978-88-6096-197-6
Formato: Rilegato
Genere: Saggi religiosi
Anno: 2008 - Mese: gennaio
Pagine: 186

All’apparenza quelle che si presentano in questo saggio possono sembrare tumultuose riflessioni invece sono il frutto di una ricerca che Nomask Cesarscoin ha condotto per chiamare ognuno a cimentarsi, confrontarsi, verificarsi per rendere conto della sua formazione, della sua fede: in genere, al fine di rispondere alle domande più vere dell’uomo.
Un uomo che è da solo sempre più disperato e perduto e Dio senza questi uomini un povero Dio solitario e inutile: per questo Lui sempre più simile a loro, all’ultimo di tutti loro: un Dio umile, debole sperduto, appassionato e pietoso, venuto a vivere di ogni loro infermità. Sempre più Dio della misericordia e del perdono.
A queste verità ci rapporta con i Vangeli che sono l’unica fonte cristallina, a misura umana, in cui attingere la Catechesi universale. Così l’episodio dell’ex cieco segue un filo rosso che attraversa la verità delle verità: Gesù è la luce del mondo, è la luce degli uomini, è ciò che serve per non brancolare nel buio. Il cieco nato, simbolo emblematico di coloro che nascono “da carne” e che hanno tutti bisogno del battesimo di acqua e spirito per rinascere dall’alto, come aveva predetto Gesù a Nicodemo, è integralmente guarito, salvo.
È stata guarita la cecità fisica con l’acquisto della vista, facoltà mediata dalla duplice scelta della volontà di “sapere” ciò che si vede o di “non sapere” ciò che si vede; per questo Gesù conclude il segno con l’ammonizione finale, basata appunto sul doppio senso del vedere comprendendo (o volendo comprendere) ciò che si vede oppure il vedere senza voler comprendere.

La guarigione fisica della vista, con la possibilità di vedere con i sensi e testimoniare così la verità dell’essere vero uomo di Gesù e la guarigione spirituale simbolicamente quindi attuata per permettere il riconoscimento, per illuminazione appunto, dell’essere Gesù anche vero Dio.
Gesù è la torcia più adeguata e razionale per dirigere la vita anche nelle tenebre del mondo. È il Tu con cui da sempre dialoghiamo, il Tu che invochiamo, esaltiamo, bistrattiamo per strade e nella pubblica piazza, o nel segreto del cuore.
Cantiamo, avviliamo e processiamo in infinite circostanze; il Tu che ci sta di fronte, a guardarci, specialmente quando pecchiamo.
E lui sempre a piangere su di noi riuscendo a perdonarci, continuamente a perdonarci.

     
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