IV di copertina
Diari e Memorie · Collana Varia
Stanza n. 12 di Via D'Amato
Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →
La maestrina siciliana. Potrebbe ben essere questo il titolo della felice quanto inaspettata opera prima di Carmela D’Addario, siciliana d’origine e molisana di adozione, che, anni fa, ha concluso la sua carriera di esemplare insegnate e ha voluto raccontarci l’esperienza, anzi le esperienze, che hanno arricchito la sua vita.
Devo premettere che queste pagine mi sono piovute sulla scrivania nel modo più inaspettato: prevedibilmente forse, ma pur sempre inaspettato. Già da tempo l’autrice mi aveva timidamente parlato di un manoscritto che una sua amica voleva che io leggessi. Sapevo, per intuizione e per esperienza maturata nel corso degli anni, che il manoscritto doveva essere suo. Risposi perciò, con cautela ma anche con sospetto, che lo avrei fatto volentieri.
Dico con cautela, perché non sono un critico. Aggiungo con sospetto perché spesso succede che una persona che ha un manoscritto nel cassetto, quando decide di tirarlo fuori dice, per timore o soggezione, che appartiene a un qualche anonimo conoscente. Ma c’è dell’altro, c’è un motivo più profondo, credo, dietro il sospetto.
Primo Levi, il compianto maestro della nostra narrativa più recente, amava dire, a chi gli chiedeva se scrivere può essere considerato un “mestiere”, che in Italia quelli che scrivono per mestiere sono ben pochi: vanno contati, diceva, sulla punta delle dita di una sola mano.
Ora come allora, scrivere non è un mestiere. Se lo fosse, sarebbe il mestiere di tutti perché tutti in Italia hanno un manoscritto nel cassetto. Scrivere è passione: si scrive per amore della scrittura, come ha fatto Carmela D’Addario.
Maria Carmela D'Addario
paese agrigentino, precisamente a Favara.
Oggi conta quarantamila abitanti, pochi in verità,
purtroppo intere famiglie, emigrate nelle lontane Americhe,
naturalmente non ritornano e molti altri, sparsi qua e là per
lavoro, di tanto in tanto, non rientrano che per una breve
vacanza estiva.
Anche Mary, vinto il concorso Magistrale banditosi nel
1961 a Campobasso, nonostante l’attaccamento alla sua Terra,
al suo paese e soprattutto alla sua famiglia, durante il primo
anno d’insegnamento s’innamora, si sposa e si stabilisce nel
Molise, a Casacalenda, in cui vive felicemente.
Nel 1970 la famiglia si trasferisce a Termoli e lei continua
la sua missione di sposa, di madre e d’insegnante, con
dedizione totale e profonda comprensione.
Il suo carattere aperto e armonioso la rende affabile
e comunicativa con tutti. Nel 1995 totalizza quaranta
anni di piacevole attività scolastica e, soddisfatta del suo
responsabile ruolo d’insegnante, va in pensione.
La sua fertile mente ha registrato a perfezione il suo
operato, i suoi ricordi sono presenti in lei e, con piacere,
mette tutto su carta.
I suoi scritti, nei quali esprime con semplicità e un po’
di senso critico i suoi pensieri e le sue sensazioni, sono
un’esperienza pienamente vissuta.
Vuoi recensirlo?
Sei una giornalista, un giornalista, un blog letterario o gestisci un canale culturale? Ti inviamo una copia in lettura per la recensione.
Richiedi copia stampaPresenta questo libro
Sei una libreria, una scuola, una biblioteca o un'associazione culturale? Organizziamo insieme una presentazione con l'autore.
Proponi un eventoLibri come questo
Una mail al mese con le novità del genere Diari e Memorie. Disiscrizione in un click, sempre.
📬 IscrivitiAltri libri di Diari e Memorie