Copertina di Un giorno, per caso un professore
IV di copertina Quarta di copertina di Un giorno, per caso un professore
📚 Cartaceo

Narrativa · Collana Percorsi

Un giorno, per caso un professore

di Giuseppe Ranucci

ISBN 979-12-5466-786-6
Anno 2025
Pagine 171
Genere Narrativa
Collana Percorsi
Formato A5
📱 Disponibile anche in formato eBook Vedi versione →
€ 16,00
Prezzo copertina

Diritto di recesso: 14 giorni dalla consegna; le spese di restituzione sono a carico dell'acquirente. Informazioni →

In questo romanzo le vittime non sono viste come esseri umani, in carne, ossa e sangue, ma soltanto come ostacoli al ripristino dell’ordine di vita che l’omicida vede messo in pericolo. È agghiacciante il quadro psicologico di chi commette il crimine. Egli vuole soltanto liberarsi di quello che considera esclusivamente un intralcio all’equilibrio del suo microcosmo esistenziale. L’importante è che sia salva la maschera con la quale ci presentiamo alla società. Tema, questo, di forte impronta pirandelliana, e del resto è del geniale drammaturgo la frase in esergo al libro. C’è qualcosa che ingombra il cammino? Semplice: lo eliminiamo e tutto tornerà come prima.
Gli episodi si susseguono secondo un montaggio alternato delle scene, dettato dall’esperienza registica dell’autore, che conferisce dinamicità al racconto degli avvenimenti, il cui filo conduttore è in mano a un giornalista-detective, nella migliore tradizione del noir americano. Un cronista dotato di grande fiuto, che intuisce subito quale sia la pista giusta e, da buon segugio, si mette in cerca delle prove.
A ben vedere, comunque, la ricerca della verità è una strada spigolosa, contorta, costellata di pericoli e sulla quale aleggiano i grandi ed eterni temi dell’amicizia e del tradimento. Si può tradire una persona amata come anche un collega di lunga data, mentre in nome dell’amicizia possiamo caparbiamente cercare di fare luce sull’oscurità di un crimine, con l’aiuto di un ragazzino affetto dalla sindrome di Down, “il più caro amico” del cronista indagatore.
GR

Giuseppe Ranucci

Giuseppe Ranucci vive a Livorno.
Giornalista, scrittore e regista teatrale. Come regista teatrale ha portato in scena oltre quaranta testi dei più vari autori: da Pirandello a Goldoni, da Shakespeare a Molière, da Ionesco ad Adamov, rappresentati nei vari teatri della Toscana.
Ha scritto lui stesso numerosi testi teatrali, premiati e rappresentati.
Alcuni titoli: “La Conversazione”, “Il Tulipano Giallo”, “Lo Scherzo”, “Matrimoni bombe ed altre cose ancora”, “Dei Delitti e degli amori”, “Il malloppo”, “Nedo si sposa”, “Il nuovo appartamento”.
Al mondo della scuola ha dedicato due libri: “Le Pistelli” (Lito proprio) e “La Scuola di Candido” (Edizioni Plan).
Nel 2008 ha pubblicato per le Edizioni Del Boccale, “Le Lettere ritrovate”. Nel 2011 ha pubblicato “La fondazione di Livorno (in undici capitoli)” (Edizioni Del Boccale).
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